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Track in Box: approfondimenti |
| Sussurri e grida |
| Track in Box: approfondimenti | Alcune giuste domande di Giorgio Montemagno e le risposte dell'ideatoreSalve, ho letto con molta attenzione ed interesse l'articolo relativo al "Track in box".
Conosco perefettamente il problema della delimitazione dei tracciati che presenti allo stesso tempo requisiti di sicurezza, resistenza affidabilità, trasportabilità e costi, in quanto da anni ormai oprganizzo gare su piazzali e le soluzioni da voi enunciate come esempi le ho provate tutte e potrei suggerirne anche altre.
Leggo nel Vs articolo che il sistema offre protezione per il pubblico ed evita il decollo dell'automodello oltre a limitare le rotture del medesimo. Mi domando come dato che da quanto si osserva dalle foto il "cordolo" presenta un angolo relativo al terreno di circa 45°. Per esperienza diretta (4° prova di Campionato Italiano Rally Game 2004 da me organizzato ad Aprilia) posso dire che il decollo del modello non è affatto scongiurato e così , se il cordolo si trova troppo vicino alla zona pubblico, i relativi pericoli per le persone.
Per il pericolo basta tenere lontana la zona pubblico delimitandola con le classiche transenne ma certamente i decolli avvengono eccome. Per evitarli bisognerebbe aumentare l'angolo a più di 45° ma diventerebbe un muro con pericolo di rotture del modello, oppure abbassarlo ma si verificherebbero con più frequenza salti di corsia.
Oltre a queste perplessità, naturalmente avrei interesse a conoscere il costo del prodotto, il materiale con cui è realizzato, il peso che sviluppa per metro lineare e le dimensioni del profilo.
Relativamente al peso poi mi domando se il "cordolo" viene fissato al suolo in quelche modo o soltanto appoggiato. In questo secondo caso, a meno che il peso non sia molto elevato e vi sia una sorta di antiscivolo posto sotto al cordolo, non vedo come possa rimanere al suo posto in caso di impatto da automodelli che pesano Kg 3,600 lanciati a velocità di oltre 70km/h. Rally game 1:8 o ancor peggio per i modelli in scala 1:5
Altro piccolo dettaglio che avrei piacere di conoscre è il raggio di curvatura minima che il Vs sistema può sopportare.
Dalle foto pubblicate inoltre non si comprende bene quale sia l'aspetto esteriore del cordolo, se liscio o lamellare.
Mi scuso se questa mia e-mail potrà sembrare polemica o soltanto critica, ma come ho detto è un problema, quello dei "cordoli volanti", che mi sta particolarmente a cuore, su cui come tanti mi sto arrovellando il cervello e se qualcuno avesse trovato davvero la soluzione ottimale sarei il primo ad esserne felice e ad usufruirne.
Riassumo brevemente le mie domande: - Peso per metro lineare
- Materiale con cui è costruito
- Dimensioni del profilo e di ciascun modulo
- Eventuale sistema di fissaggio al suolo
- Raggio di curvatura minima
- Costi
Attendo con fiducia una Vs risposta in merito Bandiere a scacchi Giorgio Montemagno
PS: In allegato Vi invio delle foto alcune soluzioni da me adottate.
Risponde l'ideatore del sistema:
- Peso per metro lineare da 600g a 4900g a seconda della tipologia
- Materiale con cui è costruito: polipropilene, EVA, legura in alluminio, gomma reciclata
- Dimensioni del profilo e di ciascun modulo: 300x70x70, 180x60x330, 180x20x300,....
- Eventuale sistema di fissaggio al suolo: No. Tutti i pezzi sono collegati fra loro.
- Raggio di curvatura minima: dipende dall tipo di bordo dal minimo 1,5m di diametro
- Costi da 15 eur al ml fino 25 eur al ml al publico.
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