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Ora sei in: Automodellismo > Editoriali > Poker d'assi: Lamberto Collari
Editoriali
Poker d'assi: Lamberto Collari
A quasi un mese dal Mondiale di Messina torniamo con una analisi più approfondita, alla ricerca di vincitori e perdenti, anche oltre alle fredde classifiche ufficiali. Prima Puntata: Lamberto Collari
A quasi un mese dal Mondiale di Messina torniamo con una analisi più approfondita, alla ricerca di vincitori e perdenti, anche oltre alle fredde classifiche ufficiali. Per questo partiamo da un Poker D’Assi che, fortunatamente, è tutto italiano:
nella mia personalissima pagella i primi quattro protagonisti sono:
  • Lamberto Collari
  • Daniele Ielasi
  • Walter Salemi
  • Massimo Fantini
Nelle prossime puntate scopriremo anche i comprimari e gli sconfitti, ma non solo a livello di piloti, ma soprattutto di modelli, motori, gomme,…

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2005: Lamberto al lavoro a Messina

Lamberto Collari – Il suo nome fra gli assi è scontato. È indubbiamente l’astro più brillante. Qualche cifra abbagliante:
  • Sette Titoli Mondiali come Michael Schumacher (F1) e Valentino Rossi (Motomondiale) su nove partecipazioni (oltre il 75% di successo). In tutte le occasioni è stato almeno finalista. Se si considera che nessuno ha mai vinto 2 titoli Mondiali nell’1/8 Pista…
  • Ha vinto con 3 marche diverse (BMT, Serpent, Kyosho) in 3 decenni diversi (dagli anni ’80 a oggi).
  • Nell’epoca moderna è il primo Campione del Mondo a non essere stato finalista diretto (lui stesso nelle altre sei occasioni, Bertin, Osaka, Roem,… - tutti erano stati finalisti diretti).

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1997: Collari fra Picco e Bertin ai Mondiali in Messico

Enzo Ferrari definiva “buoni piloti” quelli che, avendone l’occasione, spesso vincono; allo stesso modo definiva “Campioni” i piloti che, sempre avendone l’occasione, vincono sempre. Riservava poi il termine “Asso” a quei rarissimi fenomeni che, pur non avendo la possibilità di vincere, trovavano il modo di farlo.
Penso che mai come questa volta Lamberto si meriti il titolo di “Asso del Radiocomando”; in prova è sempre stato tranquillamente da finale diretta, ma è stato anche tormentato da inspiegabili problemi (poi spiegati) che gli hanno fatto bruciare inutilmente 5 occasioni su 6.
All’ultima occasione aveva una pressione enorme addosso, ma era tranquillamente lanciato verso la finale diretta (probabile 2° tempo) quando nella corsia dei box si è trovato di fronte Pietsch e incolpevolmente si è trovato in semifinale.
Nei precedenti otto Mondiali era andato in finale diretta 6 volte, vincendo poi sempre il titolo. Nelle uniche 2 occasioni in cui non era andato in finale diretta, non aveva neppure vinto.
Una tradizione da sfatare e per far questo Lamberto ha corso al meglio: semifinale “tranquilla” in coppia con l’antagonista storico Fantini e poi una finale che nemmeno il Prost dei tempi d’oro avrebbe saputo immaginare. Lasciati sfogare gli avversari, ha sfruttato la guida pulita per fare un solo cambio gomme. Nell’occasione la sfortuna ha tentato di metterci lo zampino (gomma anteriore sinistra ribelle e conseguente perdita di quasi sette secondi), ma contro il Lamberto ispiratissimo di Messina non c’è nulla da fare: nessun errore e nessuno scampo per gli avversari. Collari è un asso.
Sempre per citare Ferrari, la vittoria potrebbe essere attribuita a macchina e pilota on un 50% di merito a testa. In questa occasione penso però che il “fattore L” (L come Lamberto, ovviamente) sia stato decisamente determinante. Mi sbilancerei almeno in un 60% Pilota e 40% Macchina.

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Collari e Kyosho: accoppiata vincente nel 2003 e 2005

L’ultima citazione e per Peter Bervoets (il grande escluso di Messina); all’epoca delle vittorie a raffica di Lamberto in BMT, Peter dichiarò in una intervista che gran parte del merito era di Lamberto e che la sua Serpent (sconfitta) non era inferiore alla BMT (vincente). Qualche anno dopo Lamberto passò alla Serpent, continuando a vincere, e alla BMT (non ricordo se Agostino Caronello o Piero Muzio) provocarono scherzosamente Bervoets sottolineando che da quando Lamberto era suo pilota, l’olandese si scordava di dire che il merito era del pollice e non della macchina…
In tutto questo non voglio criticare Kyosho, Sirio/Collari e Ellegi (che si devono giustamente fregiare del titolo iridato), ma solo evidenziare il rischio intrinseco nella presenza di un astro come Lamberto che può anche oscurare i suoi stessi sponsor.
In fondo è così anche per gli altri “campionissimi” Michael Schumacher (la vera Ferrari era la sua o quella di Barrichello) o Valentino Rossi (oltre che su Honda e Yamaha, vincerebbe anche su una Vespa?).
Una cosa è sicura, ai prossimi Mondiali i bookmaker pagheranno pochissimo per un Lamberto otto volte Campione del Mondo.

Claudio Cristofori

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Quali problemi?
Da  [02.10.2005 12:12 - Enrico]Quale è la spiegazione per i problemi di Collari in qualifica e come sono stati risolti?

Il clima caldo, ma "marittimo", favoriva la condensa all'interno del carburatore in plastica del Sirio. Il problema non si era mai presentato nelle precedenti occasioni (Campionato Italiano, test, warm up,...). Lamberto e Mauro Collari hanno cambiato parecchi carburatori alla ricerca della causa dell'anomalia, poi, come ultima mossa, hanno montato un carburatore metallico ed il problema è miracolosamente scomparso.
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