| Andrea Pirani "inside" Gubbio | Il pollicione ferrarese ci racconta la sua gara a GubbioEccoci di nuovo a Gubbio, esattamente un anno dopo la terza prova di Campionato Italiano 2004. Parto da casa con l’obbiettivo di ottenere un buon risultato, motivato anche dalla vittoria dell’anno precedente. Ma questa volta c’è un piccolo inconveniente: circo 20 giorni fa mi ero rotto un braccio a causa di una caduta con il motorino e non potendo rinunciare ad una gara così importante sono stato costretto a correre con il braccio sinistro ingessato. Cercando di dare il massimo e non facendomi condizionare troppo dal gesso, mi sono impegnato decisamente più del previsto. Arrivo a Gubbio il giovedì. In pista ancora pochi concorrenti, ma i nomi non mancano: Colombini, Balestri, Tironi, Picco, Percoco e gli altri già noti piloti italiani. La giornata passa veloce, facendo continue prove di assetto, ricercando il motore e le gomme giuste. Anche il venerdì passa veloce e dopo la pausa pranzo hanno inizio le prime prove controllate: finalmente si vedrà chi fa sul serio.Queste prove mettono in risalto un gran tempo di Balestri (16:16), ma io non mi do per vinto e nell’ultima mi avvicino (16:35). Finalmente il sabato, giornata di qualifiche. Sicuramente la prima manche di qualificazione sarà la più veloce grazie ad una temperatura non troppo elevata. Balestri fa segnare il miglior tempo, io il secondo e via via tutti gli altri. Purtroppo in questa batteria ho fatto un errore che, non dico mi è costato il miglior tempo, ma che comunque mi avrebbe avvicinato parecchio a Dario. La classifica rimane invariata sino all’ultima batteria, quando Picco riesce a strappare il secondo tempo di soli 5 decimi. I finalisti diretti sono quindi: Balestri, Picco, Pirani e Tironi. Arriva la domenica, giorno della verità. Dalle semifinali, approdano in finale Percoco, Fagnocchi, Salemi, Oberto, Vanni e il pilota locale Agostinelli. Al via mi riesce un’ottima partenza: supero Picco e alla prima curva sono con metà modello affiancato a Balestri. Ma la gara è lunga e decido di attaccarmi a Dario. Facciamo i primi 7-8 minuti assieme, con giri praticamente identici. Il gesso non mi impedisce di dimostrare le mie doti di guida e perciò tengo bene il ritmo di Balestri. All’ottavo minuto però la macchina incomincia ad accusare un grave calo di sterzata, mi fermo ai box e i miei meccanici notano che il perno che fissa il braccetto della sospensione sinistra non c’è più. Evidentemente la stanchezza del giorno prima si è fatta sentire mentre revisionavo il modello per la finale, e questo mi è costato la gara. Aggiustata la macchina, riprendo la corsa pur sapendo che recuperare è impossibile, ma non mi scoraggio e continuo lo stesso a girare forte con un 16:28, a soli 2 centesimi dal record fatto segnare da Balestri. Ma non sono l’unico ad aver avuto problemi: Dario e Tironi rimangono in prima marcia, Picco ha dei problemi, Salemi rompe dopo pochi minuti e così via. Alla fine viene premiata la costanza di Oberto, che pur non essendo stato tra i piloti più veloci, porta al successo la Serpent. Concludendo sono meno deluso di altre volte, in quanto ho saputo essere competitivo per tutta la gara nonostante l’inconveniente del braccio. Sono molto soddisfatto della competitività del modello, di motore e gomme, e pare proprio che a Gubbio è destino che le Serpent vincano, come l’anno scorso con Fantini, come questa volta con Oberto. Andrea Pirani Ora sei in: RispondereDa [25.06.2005 20:50 - Nome] ciao andriu scusa ma ho letto solo ora la tua cronaca ti ho rivisto con piacere la sera della notturna a Fiorano senza gesso anche se non hai fatto la finale. Per me sei sempre il migliore e mi dai sempre suggerimenti per la mia macchina ti ringrazio efatti forza per il tuo mondiale che te lo meriti anche Miller col suo da farsi. ciao da Stewe ovvero9 il mecc.di Luca.tu sai chi.
|