| Dagli Europei ai Mondiali 1/8 2003 | Considerazioni sugli Europei di Oslo in vista dei Mondiali negli Stati Uniti. Partiamo per l'america con un Campione Europeo in carica (Fantini), un Campione Europeo uscente già Poleman agli ultimi Mondiali (Ielasi) e l'unico pluricampione mondiale (il penta iridato Collari). Le premesse ci sono tutte, ma il Team italiano non si ferma a queste 3 "punte di diamante".
Mondiali ed Euorpei di automodellismo
E' sempre rischioso fare previsioni o commenti prima di una gara, ma in
questo caso siamo a metà strada fra un mondiale ed un europeo, quindi
l'occasione per parlare (o sparlare) dei piloti e delle case è troppo ghiotta.
In questa lunga analisi abbiamo previsto alcune "categorie", un po' come avviene
nella "notte degli Oscar". Le nostre sezioni sono dedicate a:
Piloti italiani protagonisti
Piloti italiani "outsiders" (non protagonisti)
Piloti europei
Piloti extra-Europei
Modelli
Motori
Gomme
Varie ed eventuali
Piloti Italiani Protagonisti:
Questa sezione è riservata a 3 nostri portacolori che tutte le riviste e i
sondaggi danno fra i favoriti; anche la redazione di
www.automodellismo.net è d'accordo
con questa valutazione, ma senza sottovalutare i tanti outsiders; in fondo gli
ultimi due Mondiali sono stati vinti da Bertin e Osaka che non erano fra i più
gettonati per il titolo.
| Massimo Fantini |
E' l'uomo del giorno; ha appena vinto, dominando, i Campionati Europei.
Dopo un paio di anni bui è "risorto" con l'avvento della Serpent 950 che
sembra calzargli a pennello. I suoi motori "Max" sono sicuramente molto
competitivi. L'esperienza non manca di certo a Massimo che potrebbe avere
una ghiotta occasione per colmare un piccolo buco nel suo Palmares. A nostro
parere è sicuramente lui l'Europeo di punta per la Serpent dato che è veloce
in qualifica, ma anche solido in finale. |
| Daniele Ielasi |
Campione Europeo 2002, Poleman ai Mondiali 2001, Daniele è sicuramente
uno dei piloti più attesi negli States. La sua stagione 2003 non è partita
benissimo: sia a Bologna che a Oslo è stato velocissimo in qualifica, ma mai
in lotta per la vittoria in finale. Ha l'auto Campione del Mondo, ma forse
gli avversari sono stati più abili negli sviluppi dei loro modelli; la sua
Mrx3 dovrebbe avere un nuovo retrotreno che potrebbe rigenerarla e, se così
fosse, i suoi Nova non sono certo inferiori alla concorrenza. |
| Lamberto Collari |
"Mister 5 Campionati del Mondo" e basta questo per renderlo la bestia
nera di tutti gli avversari. Se avrà materiale all'altezza, "il secco"
potrebbe incrementare il suo inarrivabile bottino. I suoi Sirio, giÃ
velocissimi, sembrano aver raggiunto anche l'affidabilità . La sua Kyosho si
è rivelata molto competitiva sia a Bologna che a Fiorano, anche con Bertin.
Senza problemi tecnici Lamberto sarà come sempre in lotta per la vittoria.
Il pollice c'è sempre, deve solo crederci al 100 per 100 anche lui e la fine
del tunnel potrebbe essere vicina. Sicuramente non gioca a suo vantaggio il
fatto che si debba dividere fra 4 gare internazionali in due categoria
(Europeo e Mondiale sia di 1/8 che di 1/5 a breve distanza). |
Piloti Italiani Outsiders:
In questa categoria rientrano Campioni e Gentleman drivers, non tutti sicuri
della trasferta in America. Vediamo che prospettive e che obbietti possono
realisticamente avere.
| Alberto Picco |
Ha vinto a Bologna, è andato in finale a Oslo, ma nonostante ciò gli
manca ancora qualcosa per rientrare fra i favoriti. Il pollice è ancora
quello che gli ha fatto sfiorare un titolo mondiale in Messico, la nuova
Speed è nata veramente bene e i motori "by Edo" non sono certo fermi; ha
tutte le componenti per essere vincente, ma nel complesso non ha ancora
quelle prestazioni velocistiche a cui ci aveva abituati. Probabilmente è il
solito problema di essere "one man team": Alberto è sempre solo nella messa
a punto e nello sviluppo e questo non gioca a suo favore, se però dovesse
trovare l'assetto giusto, il feeling giusto e il motore giusto, nulla gli è
precluso. |
| Fabio Domanin |
E' sempre velocissimo, ma spesso manca le finali, soprattutto agli
appuntamenti più importanti. Sia chiaro, non è solo colpa sua, ma dal
Messico (incidente prima del via) ad Oslo (Christensen che gli plana sul
serbatoio) non ha mai dimostrato di avere quella fortuna che
contraddistingue i Campioni. Ha il materiale tecnico per arrivare in finale,
anche direttamente, ma prima consigliamo un passaggio a Lourdes. |
| Stefano Solaroli |
Il "Sola" ha esperienza da vendere; è uno dei più abili nell'assettare i
modelli e questo lo rende pericolosissimo in una competizione lunga come un
Mondiale. A Oslo ha pagato a carissimo prezzo la mancanza di prove, ma negli
States dovrebbe essere tutta un'altra musica. Stefano deve puntare
soprattutto sulle qualificazioni perchè sulle lunghe distanze soffre di un
problema al braccio che lo ostacola, ma la finale sarebbe sicuramente alla
portata dei suoi pollici e della sua macchina. |
| Stefano Colombini |
Ogni anno c'è chi lo considera pensionabile, ma il "Colombo" continua a
volare. A Bologna ha sorpreso tutti la guida "all'america" potrebbe anche
avvantaggiarlo. Macchina e motore ci sono, se dovesse arrivare alla finale,
potrebbe puntare alla sorpresa. |
| Francesco Tironi |
Non sappiamo se andrà ai Mondiali, ma se non lo facesse, sarebbe un vero
peccato. A Oslo ha dimostrato di poter stare con i migliori e una semifinale
sarebbe alla sua portata. |
| Giacomo Percoco |
E' il pilota che ha mostrato più miglioramenti; dopo qualche hanno non
esaltante fra i senior, è rinato fra i Pro. Per lui vale lo stesso discorso
di Tironi: sarebbe un peccato se non andasse ai Mondiali. |
| Marco Vanni |
Probabilmente Marco sarà in Toscana e non negli Stati Uniti, in attesa
della nascita del figlio. E' il prototipo del gentleman driver di ottimo
livello che potrebbe aspirare ai quarti di finali, sognando le semifinali. |
| Domenico Calce |
"Mimmo" è stato un grande professionista, ma anche da Gentleman si
difende benissimo e soprattutto si diverte più che ai tempi d'oro, che è la
cosa più importante. |
Piloti Europei:
I piloti europei li abbiamo appena visti all'opera all'Oslo, ecco chi
potrebbe essere protagonista anche in America.
| Michael
Salven |
Dopo 2 anni spesi a cercare di rianimare la comatosa Veteq, ha sfornato
la miracolosa 950. E' un mago della messa a punto ed in qualifica è sempre
un fulmine, quindi lo vedo in finale diretta, ma nei 60 minuti decisivi
potrebbe non essere imbattibile, incappando in qualche sbavatura. Non sempre
è un vincente. |
| Adrien Bertin |
Ha un titolo Mondiale all'attivo e questo lo inserisce di diritto nei
favoritissimi. Ha fatto la Pole nella gara di Warm Up (poi non corsa a causa
della pioggia) è andato in finale diretta a Oslo ed è finito sul podio,
battuto solo dall'imbattibile Fantini. Ha lo stesso materiale di Collari
(Kyosho/Sirio) e riesce a sfruttarlo al meglio. Stesso discorso di Lamberto:
se non ha problemi tecnici, farà vedere sorci verdi a molti. |
| David Spashett |
Parecchi titoli mondiali alle spalle, ma poca confidenza con i motori a
scoppio e le lunghe finali. A Oslo ha dimostrato di essere migliorato molto,
ma vederlo in finale mi stupirebbe. |
| Oliver Mack |
Se andrà negli States, sarà veloce, ma non fortunato, come sempre.
Dovrebbe aggregarsi a Domanin nel viaggio a Lourdes. |
| Altri |
Potremmo citare l'inglese Green o il francese Aygon, per stima, ma oltre
la semifinale sarà difficile vederli. |
Piloti Extra-Europei:
Questo è veramente un terno al lotto. Non li vediamo praticamente mai e
vengono catapultati sulle nostre piste solo ogni 2 anni per i Mondiali. Si
possono ridurre a due grandi scuole, entrambe temibilissime. Da ricordare la
tradizione positiva degli americani in casa loro: solo Collari ha vinto in casa
loro!
| Ralph Burch
Jr. |
Per gli americani è il pilota migliore di tutti i tempi. Si sa che sono
sciovinisti ed esagerati, ma sicuramente Ralph non è da sottovalutare. Gioca
in casa, ha appena dominato i Campionati ROAR americani ed ha in mano
materiale di primissimo livello (Serpent 950 / Mega). Gli olandesi lo
coccoleranno, gli americani cercheranno di avvantaggiarlo. Lo vedo in finale
a giocarsi la vittoria coi migliori |
| Kenji Osaka |
Campione del Mondo in carica; dall'Australia si è un po' eclissato, ma
per questa gara avrà una macchina rinnovata e motivazioni pari a quelle di
due anni fa. A parte Collari, nessuno ha mai vinto più di un Mondiale, ma Kenji
vuole sfatare questo tabù. |
| Takaaki Shimo |
Pilota ufficiale e coccolatissimo della Kyosho. In Australia aveva
mancato la finale solo per le stupidaggini dei suoi uomini ai box; al warm
up è stato secondo solo a Bertin. E' il campione Giapponese in carica
(2002). Lo vedo in lotta per la finale diretta. |
| Keisuke Fukuda |
Sul podio in Astralia, terzo al Warm Up (migliore Mugen); per etÃ
carattere e talento potrebbe essere l'erede di Osaka. Temibilissimo,
soprattutto per le doti velocistiche. |
| Masao Tanaka |
Leggermente meno veloce di Fukuda, ma ancora più solido e costante. Non
è un caso che fosse sul podio dei recenti Mondiali e potrebbe ripetersi
negli Stati Uniti. |
| Josh Cyrul |
Finalista in Australia, quarto nel Warm Up. Vale il discorso di Burch:
veloce, ottimo materiale (Kyosho/Sirio) e gioca in casa! |
| Mike Swauger |
E' il miglior pilota Mugen americano anche se in teoria dovrebbe essere
un gradino sotto a Burch e Cyrul. |
| Gli altri americani |
A parte Burch, Cyrul e Swauger, tutti gli altri sono emeriti sconosciuti; in
teoria non dovrebbero essere pericolosi, ma ricordate un certo "Repete
Fusco" che vinse un Mondiale sulla pista di casa per poi ripiombare
nell'anonimato? Giusto per scaramanzia citiamo i migliori del Campionato
Americano 2003 (dominato da Burch): Dave Ehrlich, Brandon McNally,
Scotty Barrera,
Michael Patterson,
Jared Scott,
Dave Campbell,
Brian Berry,
Sal Defazio, Scott Rister e
Kyle Gannon. |
| Gli altri giapponesi |
Dietro ai nomi più noti si affollano schiere di attivissimi piloti che
potrebbero essere la rivelazione del 2003; molti sono sconosciuti, ma il
livello è alto, quindi ricordiamoci qualche (impronunciabile) nome: Kazuya
Yuruki, Tsutomu
"Tommy" Asahara, Yuya Sahashi, Yuichi Hamaguchi, Tsuguo Kitade, Takashi Miyasita, Takashi Ishijima
e Masaki Yokoyama. Fra i non giovanissimi potremmo citare Jyunichi Koma che punterebbe a una finale alla soglia dei 40 anni,
20 anni dopo la sua prima finale mondiale. |
Modelli:
Tre grandi case per un titolo e qualche ousiders. Nessuno vuole perdere, ma
qualcuno rischia di più...
| Mugen |
Due titoli vinti e un nome da difendere, ma, incredibilmente, è la casa
che rischia di meno. Se dovesse vincere ancora sarebbe il trionfo e la MRX3
andrebbe incontro a altri 2 anni di sviluppo e vittorie, in caso contrario
potrebbero puntare su un cambiamento più radicale verso una futuribile Mrx4.
Nella gara americana dovrebbe esordire un retrotreno totalmente rinnovato
che si dice sia miracoloso. La Mugen è per un verso l'auto più collaudata
del lotto, dall'altro verso quella che ha tenuto più nascoste le sue carte;
Ielasi e i giapponesi ci contano molto. |
| Kyosho |
La macchina totalmente rinnovata che è stata lungamente testata da
Collari, Bertin e Shimo sarà in versione definitiva (con i nuovi pezzi
stampati) per i Mondiali. E' migliorata moltissimo con 3 auto in finale agli
Europei e quattro nei primi sei nel Warm Up. Rischia molto perchè non può
perdere, soprattutto se dovesse vincere nuovamente la sua avversaria storica
Mugen; potrebbero accettare di perdere (a fatica) ma non da altri
giapponesi! |
| Serpent |
Campionato Europeo in tasca con Pole e 5 auto in finale. Teoricamente è
la casa favorita dai risultati più recenti, ma dopo i "fiaschi" di Veteq e
Vector NT non può permettersi di perdere. La 950 è nata benissimo e vola, ma
una Serpent deve tornare a vincere un Mondiale e a vendere migliaia di
modelli. Sono i favoriti, ma sono obbligati a vincere, o almeno a
convincere. |
| Picco |
Nulla da perdere e tutto da guadagnare per Picco: la macchina nuova è
nata bene ed è facile da mettere a punto. Un risultato positivo ne
lancerebbe le vendite, ma un risultato negativo non ne comprometterebbe
l'immagine. Nessuno si aspetta nulla dalla Picco, ma il risultato è a
portata di mano. |
| Slide |
Il Team svizzero dovrebbe puntare sui Geisendorf e forse su qualche
locale. Stesso discorso di Picco: si spera in un buon risultato, ma se non
dovesse arrivare non sarebbe una tragedia visto che le Slide si vendono
bene, considerata la tiratura ridotta. |
| HPI |
Giocano praticamente in casa, ma con che piloti? Molti dubbi, poche
reali possibilità . |
| Altri |
Potrebbero esserci le Neo o i simpaticissimi ragazzi del Team Magic, ma
non dovrebbero esserci sorprese eclatanti. |
Motori:
Tanti marchi e pochi costruttori; tutti i clienti Nova contro Sirio e Picco.
| Nova |
Non perdono un mondiale dal 1987 (Fusco con Associated/OPS), ma non lo
hanno mai vinto con un motore "casa"; dopo i 5 mondiali dei Nova Collari
sono arrivati 2 titoli iridati dei Nova JP Racing. Questo vuol dire che
forniscono ai clienti la stessa qualità che usano per i loro motori, ma
vorrebbero vincere con un Nova / Nova. Il pilota di punta è sicuramente
Ielasi che sfrutterà tutti i vantaggi tecnologici accumulati in anni di gare
ad altissimo livello. |
| Mega |
Le Serpent più vicine alla casa usano i Nova Mega, a partire da Salven.
Hanno tutti i pregi dei Nova e nessun difetto aggiuntivo. |
| JP Racing |
I motori curati da Calandreu hanno vinto con Osaka e Bertin; puntano
molto sulle Mugen di Giapponesi e Francesi, ma non solo. Stesso discorso dei
Mega: tecnologia Nova e attenzione maniacale Calandreau per un mix
esplosivo. |
| R&B |
Avrà anche appeso la radio al chiodo, ma Rody Roem non è stanco di
vincere; dopo titoli a raffica nell'Off Road e nell'1/8 Efra B, vorrebbe
toglersi una soddisfazione anche nella gara più importante per lui. Curioso
pensare che sfrutta la base Nova, lui che vinse il Mondiale 1985 con un OPS. |
| Max |
Appena nati e vantano già un titolo Europeo e uno Italiano. Nelle
sapienti mani di Fantini e Domanin rischiano di fare davvero male agli
avversari. |
| Sirio |
Due anni di apprendistato ed ora sono pronti per puntare al titolo. In
pratica spingono l'intera squadra Kyosho con Bertin, Collari e Cyrul come
punte di diamante. I problemi di consumo e carburazione sembrano alle spalle
e l'esuberanza di potenza è garantita. |
| Picco |
Stesso discorso fatto per la macchina: buon materiale e nulla da
perdere; peccato che, tra i Top, solo Alberto porti in cara il suo
propulsore. |
| Altri |
Ci aspettiamo qualche OS, forse degli OPS, dei Rossi e altro ancora.
Probabilmente saranno solo apparizioni estemporanee e fugaci dato che le
case madri non spingono sulle competizioni. |
Gomme:
Dovrebbe suonare sicuramente l'inno d'Italia. Oltre alla dominante GRP /
Ellegi potrebbero affacciarsi Enneti, PMT, ATS,...
Varie ed eventuali:
Per il momento solo una speranza:
SPERIAMO che l'organizzazione non sia troppo di parte
Classifica delle Qualificazioni del Warm Up mondiale (Giugno 2003):
1. Adrian Bertin, Kyosho
2. Takaaki Shimo, Kyosho
3. Keisuke Fukuda, Mugen
4. Josh Cyrul, Kyosho
5. Masao Tanaka, Mugen
6. Tsuguo Kitade, Kyosho
7. Mike Swauger, Mugen
8. Kazuya Yuruki, Mugen
9. Kenji Osaka, Mugen
10. Dave Ehrlich, Mugen
Ora sei in: RispondereDa [04.08.2003 12:53 - FastFreddie] Secondo me prenderemo una legnata come in Australia! Come mai tutti sono andati a fare le prove nel warm up e solo noi italiani le abbiamo snobbate? Ci sentiamo così superiori? Va a finire che giapponesi e americani ci legnano di brutto Ciao Freddie Da [04.08.2003 12:57 - Osaka] Vedrete che zitti zitti, quelli della Mugen arrivano con il nuovo retrotreno e vincono il terzo titolo di fila. Dopo Bertin e Osaka, stavolta tocca a Ielasi Da [07.08.2003 10:03 - ?] LA Mugen sarà certamente tra le protagoniste, la Serpent ha un numero ESAGERATO di validi piloti, la Kyosho sta risorgendo.
Spero che vinca la Kyosho: se lo meritano, perchè hanno fatto passi da gigante in un settore che non è il loro. E poi sinceramente........veder vincere Collari motorizzato SIRIO........vi immaginate il casino che verrebbe fuori negli stabilimenti NOVAROSSI?
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