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In pellegrinaggio alla Novarossi
Visita al tempio bresciano a cui si votano tantissimi modellisti. La storia di un eccezzionale artigiano diventato industriale.

media/Collari_Cesare_Rossi.jpg
Cesare Rossi con Lamberto Collari: due personaggi che danno del tu alla vittoria...

        
Antefatto: 1987
Correva l’anno 1987. 
Collari doveva ancora iniziare a mietere vittorie internazionali, la SG stava spegnendosi e dalle sue ceneri doveva ancora nascere la BMT. 
Cesare Rossi si era appena separato dal fratello Ugo, dando vita alla Novarossi.
Il sottoscritto, studente liceale diciottenne, gareggiava con due Serpent Quattro acquistate usate rispettivamente da Massimo Fantini e Gianni Gnesini. 
Una era motorizzata OPS Pro “Testa Nera” (motore affidabilissimo e vincente), l’altra con un Novarossi C21 Testa Rossa (più esuberante, ma anche meno regolare).
Grazie ai buoni auspici di Michele Baruzzi (che in quell’anno vinceva il Campionato “Europeo Under 18”) insieme a mio padre e Carlo Ungarini partimmo per un “pellegrinaggio” a Brescia con meta l’officina Novarossi. 
Era un sabato e in ditta ci aspettava il solo Cesare. Poche parole (da buon bresciano pratico), un rapido giro fra le poche macchine utensili e poi ripartimmo molto felici e con in dote qualche preziosissimo pezzo di ricambio per i nostri C21: da lì a pochi giorni ci attendeva una “3 ore” in cui ci saremmo classificati sorprendentemente secondi.
L’impressione che avemmo tutti da quella fugace visita fu di un bravissimo “artigiano” dei micromotori, partito come orologiaio e diventato motorista con una vita dedicata ai suoi “gioielli”.
Continuai comunque con la doppia motorizzazione: OPS quando cercavo l’affidabilità, Novarossi quando serviva la prestazione; OPS sui piazzali, Novarossi sulle piste gommate; OPS con il bagnato, Novarossi sui tracciati veloci. Solo un paio di anni più tardi, passando dalla Serpent alla BMT scelsi definitivamente anche i Nova che avevano raggiunto l’affidabilità e la regolarità degli avversari.


media/Novarossi_Company.jpg
La nuva sede Novarossi World

La storia: 1987-2007
Da allora “molta acqua è passata sotto i ponti” o forse sarebbe meglio dire “molto nitrometano è transitato per le camere di combustione”. Nel frattempo i motori prodotti dalla Novarossi hanno vinto ininterrottamente i Campionati Mondiali di Pista 1/8 dal 1987 (Repete Fusco) al 2001 (Kenji Osaka) passando per cinque titoli di Lamberto Collari (1989-91-93-95-97) e per l’unico di Bertin (1999). A questi si aggiungono numerosi titoli mondiali (come quelli negli scafi e quelli marchiati R&B nel fuoristrada) e innumerevoli titoli continentali e nazionali. 
Tanto per non perdere l'abitudine, anche quest'anno la Novarossi ha fatto incetta dei due titoli europei più ambiti dai pistards: il Campionato Europeo 1/8 con Collari e il Campionato Europeo 1/10 con Balestri, completando lo strike con i rispettivi "Efra B" (Vuga in 1/8 e Mazzeo in 1/10 con i "cugini" MaxPower).
In questi 20 anni la Novarossi è radicalmente cambiata, non solo dal punto di vista societario (diventando da Novarossi snc a Novarossi World srl), ma soprattutto come struttura aziendale.
L’officina del geniale artigiano è diventata l’industria micro-motoristica di riferimento. 

Collari al vincente Mondiale del 1997 con Picco e Bertin
Collari al vincente Mondiale del 1997 con Picco e Bertin


Il presente: 2007
Arrivo a Monticelli Brusati poco dopo l’ora di pranzo; mi accoglie una gentile centralinista che mi informa che mi attende una mezz’oretta di “anticamera” in attesa che rientrino i dirigenti che sono fuori in un pranzo di lavoro. Ne approfitto per osservare e nell’atrio sono esposti tutti i motori in produzione delle 3 linee di prodotto: Top, Rex e ovviamente Nova. Svettano ovviamente i motori “car”, ma l’esposizione comprende anche motori marini e aeronautici.
In una bacheca sulla destra sono raccolte tutte le foto dei successi mietuti nell’ultimo anno. A farla da padrone Lamberto Collari e Dario Balestri, ma anche Salemi, Tanaka e molti altri hanno contribuito.
Più in fondo si notano due grandi foto d’epoca dedicate a due piloti che hanno fatto la storia della Novarossi; la prima è per un giovanissimo Stefano Colombini, fedelissimo della Novarossi da oltre 20 anni ed attuale collaboratore strettissimo. La seconda è ovviamente di un Lamberto Collari praticamente in fasce che con la Novarossi ha vinto cinque titoli Mondiali e a cui è stato “perdonato” di averne vinti due anche con la concorrente Sirio; in fondo la parabola del “figliol prodigo” vale anche in ambito modellistico e non solo biblico.
Davanti all’ingresso un enorme tappeto riporta fedelmente il marchio storico della Novarossi, dano un tocco di colore e di raffinatezza. Qualcosa di simile lo avevo visto negli anni ’80 nello stabilimento della Ferrari, e forse l’analogia non è casuale.
Perso fra le creazioni della Novarossi il tempo vola; dalla porta entrano Stefano Colombini, Danilo Pucci (rientrato in Novarossi dopo l’esperienza Radiosistemi), Grazia Rossi e Angelo Barchi.
Dopo i saluti di rito mi allontano con Angelo Barchi; il mio “Virgilio” nel “viaggio all’interno della Novarossi”; dopo una vita passata da dirigente e commerciale in grandi multinazionali, il fratello di Grazia Barchi Rossi è la punta di diamante della nuova era manageriale della Novarossi. È l’elemento innovativo che si innesta nella solida storia.
[to be continued]


Novarossi world
Grazia Barchi, Cesare Rossi e Angelo Barchi in compagnia degli amici della pista di Lostallo

    

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Chi sono quei due intrusi?
Da  [03.09.2007 15:34 - Ernesto "tino"]Per chi si chiede chi sono quei due intrusi e cosa ci fanno li? 
Con il mio amico Massimo “Max” e MRTM, abbiamo intenzione di acquistare la ditta e di trasferirla in Svizzera, e più precisamente nella zona industriale di Lostallo a 300 metri circa dalla pista. 
Potrebbe essere vero, state tranquilli, non preoccupatevi, niente di tutto questo o altro che vi deve intrigare più di quel tanto. Visto che da voi in Italia si ha la tendenza ad inventarsi storie e alleanze o altre tresche ... a scanso di equivoci vi spiego e vi tranquillizzo. 
Con l'aria che tira in questo momento di elezioni AMSCI ecc. non si sa mai, non vorrei essere la causa di qualche malinteso che influenzi il voto sui candidati AMSCI 2007. 
La foto è stata scattata in occasione di una vista da parte nostra (MRTM) alla NovaRossi. È normale che fra una ditta affermata a livello mondiale e Lostallo, pista rinomata mondialmente e con ambizioni per il futuro, nascono degli accordi di ...... non so come chiamarli, diciamo di sana collaborazione negli interessi di tutti. 
Mi permetto di cogliere l’occasione, a nome del Mini Racing Ticino e Moesa, per ringraziare pubblicamente la NovaRossi per il sostegno dato quest’anno alla pista di Lostallo. 
Saluti a tutti 
Ernesto "Tino" Camponovo
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