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WC Off Road IFMAR 2010 Pattaya: analisi dele qualifiche
Gli americani dominano, gli altri inseguono. Gli italiani arrancano e faticano, ma non deludono. Il livello espresso è quello che ci si poteva (purtroppo) attendere. La lotta fra i vari marchi è invece apertissima con Kyosho, Losi, Mugen e Hot Bodies sugli allori! Lotta aperta fra i motoirsti con Orion, Novarossi, OS, R&B davanti e tanti altri outsiders pronti a inserirsi.

 Il Dream Team americano - Prima che iniziassero le qualificazioni avevamo fatto una facile previsione riguradante lo strapotere americano. Nonstante qualcuno lo minimizzasse (dicendo che erano solo i primi momenti e che poi sarebbero stati ridimensionati), le qualificazioni confermano tutto. Cinque americani nei primi sei (con l'inserimento del solo Hara), Sette nei primi 10. Ben 12 nei primi 20. E 17 nei primi 30. Solo considerando gli statunitensi, visto che anche i canadesi sono della stessa scuola... In una ipotetica sfida USA contro il resto del mondo, le stelle e strisce vincerebbero a mani basse.
Possono ancora perdere il Mondiale, ma solo pochi super Campioni come Hara, Savoya, Aigoin e pochi altri possono sfidarli ad armi pari. Il primo italiano (Tortorici, 47°) è 6 posizioni più indietro del 20° americano (lo sconosciuto JR Mitch, 41°).

Perchè gli italiani non deludono - Prima di tutto perchè per rimanere delusi, ci si dovrebbe aspettare un risultato diverso. Ma il livello dei nostri piloti rispecchia purtroppo il livello del nostro campionato. E non è da posti di vertice.
Il 47° posto di Davide Tortorici è un buon risultato, considerando la base di partenza. Davide è un Campione (con un paio di titoli europei alle spalle), ma non può fare miracoli e improvvisarsi "velocista" su una pista molto diversa da quelle a cui è abituato (e su cui ha vinto). Non può neppure essere paragonato ai professionisti americani che su questa pista e altre simili hanno provato fino all'esasperazione.
Lui e Fabio Boero (57°) hanno fatto quello che potevano, nella loro categoria. Alle spalle di Tortorici troviamo piloti blasonati come Richi Gomez, Richard Saxton, Jerome Sartel, Guillaume Vray (ex Campione del Mondo Off Road), Chad Bradley, Kenji Osaka  (ex Campione del Mondo 1/8 Pista) e Surikarn  (ex Campione del Mondo Touring RCE).
Nella migliore prestazione Davide è risultato staccato di oltre 40 secondi dalle migliori manche dei migliori. Oltre 3 secondi al giro. Un'eternità. 
Sono regolari ed è lecito sperare possano risalire qualche posizione (Davide parte negli ottavi e fabio nei 16°), ma nulla di più, purtroppo. E spero di essere smentito.

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